Pochi ma buoni - Alessandro Sahebi

Il Ministro Matteo Salvini ha pubblicato una foto di una manifestazione antirazzista a Viterbo che contava pochissimi partecipanti, una quindicina in tutto. Con fare provocatorio li ha sbeffeggiati, forse dimenticando che la campagna elettorale è finita da un pezzo, sicuramente dando prova di un atteggiamento infantile che non gli rende onore. Questa vicenda tuttavia mi ha ricordato quella di August Landmesser, l'uomo che non salutò Hitler. Operaio in un cantiere navale di Amburgo, il venticinquenne nel 1935 si rifiutò di rendere omaggio al Führer, unico in mezzo a centinaia di colleghi. Perse la moglie nel 1942, imprigionata perché ebrea e lui fu condannato per aver disonorato la razza ariana. Le figlie, che nel 1991 lo riconobbero nella celebre foto, furono costrette a crescere in un orfanotrofio.
Le analogie storiche sono sempre delicate ma credo che dal passato si possano trarre delle lezioni utili per gli scenari attuali: non sempre la maggioranza ha ragione, non sempre la maggioranza alla fine resta tale, non sempre la maggioranza vince. Ma soprattutto quasi mai i bulli ne escono bene.
Solidarietà ai manifestanti di Viterbo, per quello che conta.