Amicizie pericolose

Viktor Orbán è un illiberale. Non lo è in quanto accusato di esserlo, lo ammette lui stesso: in Ungheria ci sono chiare violazioni dei diritti umani e la libertà di espressione è stata limitata. Non è più un gioco, non è più la campagna elettorale: è la realtà e fa paura. Le opposizioni in gran parte si attaccano alle poche poltrone rimaste per narcisismo, la base del Movimento 5 Stelle è vergognosamente omertosa e complice. Chi odia la libertà avanza avvelenando la narrazione di ciò che accade in questo Paese, offre ricette liberticide, distrugge quanto costruito in questi anni.
C'è poi la piazza, c'è chi resiste: Catania ieri, Milano oggi. Oggi sono con loro, anche solo con il cuore, a cantare Bella Ciao. #EuropaSenzaMuri