/ migrante,

Migrante muore folgorato, il web festeggia

Un uomo viene trovato carbonizzato sul tetto di un treno. Una tragedia immane, una di quelle per cui qualsiasi parola è superflua, rumorosa.

Una morte legata alle crisi migratorie e alla disperazione di chi, come la vittima probabilmente, nulla ha e tutto sogna. Una morte che dovrebbe meritare il rispetto di tutti, comunque la si pensi.

Dovrebbe, perché l'Italia peggiore non ha perso occasione per esprimersi. Non credo sarà necessario descrivere ciò che ho riportato qui sotto, non credo serva aggiungere altro.
Sono i commenti dei lettori delle principali agenzie di stampa e giornali, commenti pubblici che possono essere dunque riportati sul mio blog per intero.

Ne ho riportati solo alcuni, venti. Ho deciso di non nascondere i nomi e me ne assumo le responsabilità morali. Gli odiatori devono cominciare a fare lo stesso, hanno il dovere di rispondere delle loro parole e delle loro azioni. La tastiera e lo schermo, la distanza fisica e la frustrazione non devono più essere un alibi. Alla loro disumanità deve essere associato un nome.

migrante-1

migrante-3

migrante1

migrante4

migrante5

migrante7

migrante8

migrante9

migrante10

migrante11

migrante12

migrante13

migrNTE2

migrante20

Quel che ora penso veramente è che il male non è mai "radicale", ma soltanto estremo, e che non possegga né profondità né una dimensione demoniaca. Esso può invadere e devastare il mondo intero, perché si espande sulla superficie come un fungo. Esso "sfida" come ho detto, il pensiero, perché il pensiero cerca di raggiungere la profondità, di andare alle radici, e nel momento in cui cerca il male, è frustrato perché non trova nulla. Questa è la sua "banalità". Solo il bene è profondo e può essere radicale”.
(Hannah Arendt)