Speriamo che torni il Nuovo Ordine Mondiale

Trump, Putin, la fine dell’Europa e dell’Occidente democratico: rivoglio il Nuovo Ordine Mondiale!

Il titolo è ovviamente provocatorio e il post verrà invaso da commenti di indignati complottisti da social network che nemmeno avranno letto l’articolo; tranquilli, tutto calcolato. Eppure una veloce analisi di tutto ciò che negli ultimi anni è successo sul nostro pianeta non può che far suscitare una teoria sempreverde del repertorio del populista perfetto, quella del Nwo: che fine ha fatto?

L’ordine piatto e pacifico presumibilmente pianificato dai potenti della terra pare essere drammaticamente naufragato e ora che sembrerebbe scomparso anche nella testa di chi ci credeva travolto dal potere delle masse, detto molto sinceramente, comincia a fare sentire la sua mancanza.

Trump e Putin – Citati, soprattutto a sproposito, dalla massa di webeti a cui Facebook ha dato uno strumento di amplificazione di bugie e post-verità, non vengono presi seriamente dal resto del mondo che dimentica che la nuova coppia, insieme, ha la bellezza di 15mila testate nucleari. Quindicimila.
La chiave del successo di Donald Trump e di Vladimir Putin in Europa sembra essere una: la rappresentazione perfetta di un’alternativa al vecchio establishment.
Trump in questi giorni ha dichiarato che la Brexit è stata “una grande cosa”, che gli europei dovranno avere limitazioni nell’ingresso degli Stati Uniti d’America e ha ribadito che il riscaldamento globale sia solo una teoria, spingendosi ad ipotizzare addirittura la cancellazione dello storico accordo sul clima di Parigi.
Nel suo piano di Disordine Mondiale ha trovato la sponda del presidente russo Putin, che non solo ha sbandierato al mondo il suo storico appoggio al Tycon, ma si è spinto addirittura ad intervenire attivamente sguinzagliando la macchina della propaganda e il team composto dai migliori hacker per favorirne l’ascesa.

L’Europa non sta molto bene *– *Il Regno Unito ha dato il ben servito al vecchio continente. In Francia il ballottaggio sarà probabilmente fra destra ed estrema destra, con Marine Le Pen che in queste ore ha parlato addirittura di “Europa di Trump”. In tutti i paesi del nord Europa, Svezia e Olanda in primis, avanzano i partiti con sistemi di pensiero xenofobi, quando non sono apertamente neo nazisti. L’est è politicamente instabile e incerto e il cuore pulsante dell’Ue, la Germania, non ha certezze per il futuro, tanto che in questi giorni ha inaspettatamente infranto il tabù della fine della moneta unica.

Non regge nemmeno l’Italia con i partiti dell’arco classico in crisi profonda e con l’alternativa, il Movimento 5 Stelle, sempre più vicino a posizioni rozze, razziste e antieuropeiste. Sulla stessa lunghezza d’onda la Lega Nord di Matteo Salvini, la versione lombarda di Donald Trump.

Addio democrazia! Grande collante di questa galassia di partiti emergenti è la revisione, che si spinge spesso verso l’aperto rifiuto, della democrazia e di tutto il sistema di garanzie ad essa connesse. Limitazioni della libertà di stampa e delle libertà personali, mancanza di rispetto della dialettica politica e della dignità dell’individuo non spaventano più e vengono apertamente promosse dai nuovi attori della politica europea, quasi con fierezza. E i democratici, purtroppo, non riescono a tenere testa alla nuova deriva, nemmeno con i presunti sostegni dei poteri forti.

Goodbye Nwo Contrapposizione ai modelli russo-cinesi, democratizzazione forzata del mondo, controllo dell’informazione, depotenziamento della sovranità popolare e ordine diffuso. Il piano malefico del Nuovo Ordine Mondiale che ieri appariva come un male ipocondriaco dei complottisti forse è proprio ciò che, con una valutazione borderline tra serio e scherzoso, in fondo al cuore ogni moderato vorrebbe.

*Moderati di tutto il mondo, unitevi! *Nell’epoca del radicalismo e dell’intransigenza diffusa essere moderato è un atto rivoluzionario e se questo vorrà dire Nuovo Ordine Mondiale, con tutti i suoi limiti, si faccia il Nuovo Ordine Mondiale! I democratici non hanno nulla da perdere, se non la loro libertà!

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