Spara ad un richiedente asilo: lo elogiano sui social

Un post di cronaca nera di Fanpage.it che si trasforma, per l'ennesima volta, nella cloaca dei vomitatori d'odio del web.

Ad essere oggetto di insulti è la vittima di questa vicenda, Bobb Alagiee, un richiedente asilo con disturbi psichici di 19 anni a cui Carmine Della Gatta, 43 anni, ha sparato in bocca la notte fra il 10 e l'11 novembre. Per un puro caso il giovane è riuscito a sopravvivere mentre Della Gatta, socio della cooperativa che ospitava il giovane Alagiee a Gricignano in provincia di Caserta, è stato arrestato con l'accusa di tentato omicidio.

L'orrore però non si è fermato al tentato omicidio e ha trovato ampio spazio sui social.
Pochi minuti dopo la pubblicazione su Facebook del video di Fanpage.it si sono contati numerosi commenti di insulti alla vittima e frasi di celebrazione per Carmine Della Gatta.

Ne ho riportati alcuni, ho deciso di non nascondere i nomi e me ne assumo eventuali responsabilità. Gli odiatori devono cominciare a fare lo stesso, hanno il dovere di rispondere delle loro parole e delle loro azioni. La tastiera e lo schermo, la distanza fisica e la frustrazione non devono più essere un alibi. Alla loro disumanità deve essere associato un nome.

Quel che ora penso veramente è che il male non è mai "radicale", ma soltanto estremo, e che non possegga né profondità né una dimensione demoniaca. Esso può invadere e devastare il mondo intero, perché si espande sulla superficie come un fungo. Esso "sfida" come ho detto, il pensiero, perché il pensiero cerca di raggiungere la profondità, di andare alle radici, e nel momento in cui cerca il male, è frustrato perché non trova nulla. Questa è la sua "banalità". Solo il bene è profondo e può essere radicale”.
(Hannah Arendt)

Visualizza i commenti

Get the latest posts delivered right to your inbox.

Privacy Policy