La tua teoria sulla Siria non mi interessa - Cavoli a colazione 6

Il raid della scorsa notte ordinato dal vulcanico presidente degli Stati Uniti Donald Trump, aldilà della sua drammaticità, ha dato la possibilità a molti improvvisati opinionisti di battere sulla tastiera le più disparate teorie sugli equilibri internazionali. Teorie, ovviamente, totalmente infondate.

Trump difensore dei diritti umani, false flag contro Assad, giudizi qualitativi su Putin e slogan facili hanno riempito le bacheche dei moderni analisti geopolitici, disegnando molteplici scenari che partono dalle responsabilità di non meglio precisate lobby al piano satanico di un gruppo di rettiliani massoni.

Ora, le teorie sono una cosa, le opinioni un'altra. Ricordalo: le teorie sono una cosa, le opinioni un'altra.

Una teoria deve essere quantomeno basata su osservazioni, partire da uno straccio di evidenze e provare a costruire una struttura credibile, autoportante.

  • Se il tuo discorso parte da "secondo me" e si poggia sul tuo sesto senso mi spiace: non puoi avere una teoria sensata.
  • Se le tue fonti non sono confermate non basta la tua fiducia in ciò che sostengono, mi spiace: non puoi avere una teoria sensata.
  • Non credo che proprio tu, proprio dalla tua scrivania, abbia afferrato i giochi di potere di governi ed intelligence. Sei speciale ok, ma mi spiace: a queste condizioni non puoi avere una teoria sensata.

Nell'agora moderna dove tutti possono dire di tutto ognuno si sente interpellato, ognuno sente insistente l'esigenza di dire la propria opinione, spacciandola per teoria.

Tuttavia fa molto piacere che tutti si sentano di scrivere qualcosa in merito, vuol dire che c'è interesse. Ma c'è qualcuno che magari si prenda la briga di leggere?

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