Catalogna: l'Europa che teme il cambiamento è destinata a fallire

Non ci si può basare esclusivamente sulle questioni legate alle norme costituzionali spagnole, le costituzioni sono fenomeni umani e sono soggette alle imperfezioni e ai cambiamenti. Sarebbe folle pensare il contrario.

Non si può argomentare con solo il principio di unità nazionale, i principi sono punti di partenza per formulare ragionamenti, non dogmi invalidanti.

Non basta la ragion di Stato. Se la ragion di Stato si traduce in cieca violenza ha un altro nome, si chiama abuso. L'incapacità delle istituzioni di ascoltare nella ferma convinzione di essere dalla parte della ragione permette agli adulatori di masse di seminare odio e antagonismo, ingredienti fondamentali per dare forma e spazio alle ideologie antidemocratiche tanto in voga in questo complesso periodo storico.

C'è bisogno di Europa. Un'Europa forte e a misura democratica. L'indipendentismo catalano è, nelle sue sfaccettature, a vocazione saldamente europeista e identitario senza sfumature xenofobe o sovraniste. Una sua eventuale indipendenza causerebbe l'esclusione immediata dalla Comunità Europea e un nuovo processo di ingresso successivo alla domanda formale. L'entrata della Catalogna indipendente nell'Ue incontrerebbe il veto della Spagna, è vero, ma le numerose imprese e i capitali investiti nella regione determinerebbero con buone possibilità quello che Luca Bellizzi su Formiche.net ha definito un ingresso express nell'Ue.

Non ci sono ragioni particolari per cui l'Europa dovrebbe temere l'indipendentismo catalano

Essere in grado di assorbire gli shock senza chiudersi in una cieca visione ancorata al passato è una sfida che, soprattutto in quest'epoca di sconvolgimenti politici e sociali, l'Ue deve affrontare con coraggio e con la consapevolezza che nel corso della sua storia, lunga o corta che sia, ne incontrerà in continuazione. Sapersi adattare alla realtà in inesorabile mutamento ritrovando sempre nuovi equilibri diventa per l'Ue di fondamentale importanza perché, più dei populisti, dei sovranisti o degli indipendentisti, il nemico più pericoloso per il progetto Europa è uno solo: l'Europa stagnante.

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