Attentato a Londra: il vero atto di coraggio è restare umani

L’attentato di Londra è solo l’ultimo capitolo di una tattica studiata a tavolino e che in meno di vent’anni sta riuscendo nel suo chirurgico intento: la frammentazione dell’Occidente. Dietro ad ogni attentato non si nasconde solo la strategia del terrore fine a se stessa, dietro ogni atto terroristico c’è un disegno di indebolimento sistematico dell’unità occidentale portato avanti tramite l’esasperazione dello scontro.

La paura fa alzare i muri, rende diffidenti, fomenta l’odio. La paura emargina le minoranze stendendo terreno fertile per la radicalizzazione di schegge impazzite e disorganizzate capaci di colpire in ogni momento e aggirando qualsiasi previsione. La paura e la sua declinazione politica, il populismo, ha messo in crisi la Nato, l’Ue, le stesse unità nazionali dei singoli paesi.  La paura esaspera la paura e ci rende ogni giorno più deboli ed esposti.

Bisogna saper resistere, non cedere ai sentimenti di pancia che il terrore suscita, non farsi trascinare dalla cloaca di opinioni e improvvisati opinionisti d’odio che in queste ore invaderanno social network e canali media e altresì scendere dalla torre d’avorio e non sottrarsi al confronto, scontrarsi con chi alimenta la frammentazione ricalcando inconsapevolmente il disegno distruttivo del terrore.

Restare umani è un atto quotidiano, è il gesto di coraggio di fronte al quale nessun terrorismo potrà mai far paura.

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